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La sovranità del Parlamento e gli scippi del Governo 23 Ott 2006

Posted by Pietro Avveduto in Politica.
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Mentre ad Ispica i “compagni” sono tutti presi dall’organizzazione della “Festa dell’Unità” (ma cosa avranno da festeggiare, considerata l’aria che tira per i DS e per la loro coalizione, francamente non lo sappiamo) a Roma i nostri “amati” governanti continuano imperterriti nel loro programma di demolizione della democrazia e della libertà.

Ma quello che si vede è solamente la punta di un immenso iceberg  dalla quale base provengono segnali allarmanti. Passi il ddl Gentiloni sull’emittenza televisiva e la legge finanziaria che, in maniera incontrovertibile, ha sancito che il guadagno è una colpa. Si passi anche sopra il fatto che non perdono occasione per vantarsi dell’importanza e del peso che ha l’Italia in seno alla comunità mondiale e poi, davanti agli attacchi ed alle minacce ricolte a Benedetto XVI ed alle affermazioni di Putin sulle origini della mafia, il nostro “caro” (nel senso di costoso) Presidente Prodi non si degna di spendere neanche una mezza parola di protesta.

Se, però, ad essere messi in discussione sono i principi fondamentali della sovranità popolare forse è bene fermarsi un momento e riflettere su quanto sta accadendo. Solamente tre giorni fa il Ministero degli Affari Esteri emanava una nota dove ribadiva che “il governo è da tempo fortemente impegnato per ottenere la moratoria universale delle esecuzioni capitali in vista della completa abolizione della pena di morte e condivide pienamente l’appello alla mobilitazione per il raggiungimento di tale obiettivo”. La dichiarazione giungeva all’indomani di un voto unanime del Parlamento che, come si sa (o si dovrebbe sapere), è il rappresentante della volontà popolare.

Ebbene, ecco cosa dichiara oggi il vice ministro Settinelli: “Il Governo rispetti le decisioni del Parlamento e l’Italia porti in sede Onu la risoluzione di moratoria universale sulla pena di morte .Il punto centrale  sta nel fatto che una risoluzione del Parlamento esprime una chiara indicazione che il governo è tenuto ad osservare. L’impegnativa del Parlamento nei confronti del governo offre, allo stesso, la forza per presentare la risoluzione anche qualora gli altri partner europei non siano dello stesso avviso. Rispetto alla posizione espressa dalla Farnesina ne sono venuta a conoscenza a cosa avvenuta e la considero sbagliata per le cose dette in precedenza. Al di là del rischio che la risoluzione possa essere bocciata e su cui ci sono idee diverse in proposito, ricordo che siamo in una Repubblica in cui il Parlamento è l’organo sovrano e il governo non può decidere di muoversi in modo autonomo”.

Davanti a questo grave atto di prevaricazione sono in molti a chiedersi che fine hanno fatto i “girotondini” ed i pacifisti, sempre pronti a manifestare e marciare quando al Governo della nostra amata Italia non c’era il triumvirato Prodi-Fassino-Rutelli?

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