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L’insegnamento di Oriana 3 Nov 2006

Posted by saroruffino in Costume & Società.
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Sono un cittadino italiano di religione cattolica. Mi sono state impartite negli anni molte lezioni sulla mia confessione religiosa, ho avuto decine di educatori diversi, a casa, a scuola e nelle parrocchie. Tra questi, mai nessuno, lo ribadisco, mai nessuno, mi ha insegnato a considerare come un “infedele” e quindi a disprezzare chi coltivasse una fede religiosa diversa dalla mia; mi è stato insegnato che vivere da buon cristiano può offrire un virtuoso modello di vita da esportare, ma mai nessuno mi ha esortato a convertire alla mia fede, anche con la forza, chi non fosse cattolico come me, così da rendere la religione un veicolo di conquista e di sottomissione delle diversità.

Mi è stato insegnato che esiste una vita eterna dopo la morte, e che bisogna conquistarsi un posto in paradiso per trascorrerla beatamente. Ma questo non mi autorizza a sminuire il valore della vita terrena, sia essa la mia o quella di altri fratelli; e infatti l’omicidio ed il suicidio, qualunque ne sia la ragione, sono agli antipodi del messaggio cristiano. Sono italiano, dicevo, e vivo in uno Stato laico, sebbene la mia religione sia di gran lunga la più praticata. Nel mio Stato, quindi, le leggi che lo governano non trovano la loro fonte nella Bibbia o in altro testo sacro; la nostra Costituzione, ad esempio, fa suoi principi universali di libertà, umanità e di solidarietà, validi per tutti gli uomini, senza distinzione alcuna in base a sesso, religione, razza ecc. ecc.

In Italia non essere un cattolico non rappresenta né un disvalore sociale, né, tanto meno, un reato da perseguire. Chi infrange la legge, ad esempio commettendo un furto, subisce un regolare processo e anche una condanna, ma la pena cui andrà incontro non sarà mai l’amputazione della mano. In Italia una donna che tradisce il marito subisce al massimo la gogna sociale di essere considerata una poco di buono, ma non verrà mai lapidata per questo. Da noi, questo è vero, la donna deve ancora compiere molti passi verso una completa emancipazione, ma in Italia affermare la sua inferiorità rispetto all’uomo costituisce al più una battuta maschilista di cattivo gusto e comunque poco credibile, non certo un dogma della più sconcia misoginia.

Scriveva la compianta Oriana Fallaci che” Non tutti gli islamici sono terroristi, ma è pur sempre vero che tutti i terroristi sono islamici”. Si tratta di una pura coincidenza? Ho i miei dubbi in proposito.

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1. frvittorio - 4 Nov 2006

Mi verrebbe da dire che “non tutti gli occidentali sfruttano e lasciano morire tanti uomini, tante donne e tanti bambini dei paesi sottosviuppati, ma è pur sempe vero che tutti quelli che commettono queste ingiustizie o sono occidentali o sono appoggiati dagli occidentali”… ma queste affermazioni non fanno altro che incattivire il clima e non risolvono nessun problema.
Alla fine visto che come me sei cattolico e credi nel vangelo, alla maniera di Gesù, possiamo pregae insieme per i terroristi arabi e per gli assassini occidentali dicendo “Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno”…


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