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Palazzo Bruno di Belmonte: fine delle traversie? 18 Giu 2007

Posted by Mariagiovanna Gradanti in Ambiente & Territorio, Arte e Cultura.
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Dopo oltre un secolo di storia travagliata, finalmente una buona notizia: presto inizieranno i lavori di restauro e consolidamento della sede municipale 

Palazzo Bruno, uno dei più riusciti tentativi dell’architetto Ernesto Basile di avvicinarsi allo stile liberty, da oltre un secolo sovrasta il panorama ispicese con la magnificenza e la bellezza che, fin dall’inizio della sua costruzione, nel 1899, simboleggiano la supremazia sociale ed economica della famiglia Bruno di Belmonte. Palazzo Bruno, infatti, oltre ad essere un eccelso esempio di architettura novecentesca, è un simbolo, anzi “il” simbolo: della famiglia e della nobiltà prima, della città e del Municipio in seguito.L’architetto Basile, all’epoca molto in voga (aveva ricevuto l’incarico di riorganizzare Montecitorio e la nuova aula della Camera), curò scrupolosamente la realizzazione dell’edificio, che balzò agli onori delle cronache per l’imponenza del progetto e la notorietà dell’on. Pietro Bruno di Belmonte, che l’aveva commissionato.

In seguito alla morte dell’ultimo vessillo della nobile famiglia rimasto ad Ispica, Donna Preziosa, nel 1962, il palazzo venne chiuso ed ebbero a continuare le traversie che ne caratterizzarono la travagliata opera di edificazione e che, ancora ai giorni nostri, sembravano non volerlo abbandonare: gli eredi, infatti, tentarono a lungo di venderlo o di spartirsi le quote, fino al 1967, quando il Consiglio Comunale ne deliberò l’acquisto da parte del Comune; dal 1975, anno in cui è divenuto sede municipale, molte dispute hanno visto sempre protagonista l’edificio, ultima, in ordine di tempo, quella relativa ai lavori di restauro e consolidamento, terminata in sciagura a causa dell’arresto dei titolari della ditta appaltatrice e del conseguente blocco dei lavori per sei lunghissimi anni.

Fortunatamente, il mese di Giugno del 2007 pare aver portato una svolta epocale per le sorti del palazzo: alla presenza del sindaco Piero Rustico, dell’assessore ai lavori pubblici Luigi Ruffino, dell’assessore alla cultura Marisa Moltisanti e del presidente del consiglio Massimo Dibenedetto, il direttore dei lavori, architetto Salvatore Trincali, e il RUP, ing. Giovanni Solarino, hanno finalmente affidato il cantiere ai titolari delle ditte “Cavarra S.R.L.” di Noto e “Tecnorama S.R.L.” di Modica, individuate seguendo lo scorrimento della graduatoria dell’originaria gara d’appalto.
I lavori saranno completati entro tre anni, secondo quanto stabilito alla firma del contratto, e avranno un costo di € 2.800.436,00: questa la somma complessivamente stanziata dall’Assessorato Regionale BB.CC.AA ., comprensiva di € 130.000,00, richiesti dalla giunta Rustico per coprire l’ammanco creato nell’iniziale finanziamento dalle spese conseguenti la rescissione del contratto in danno dell’impresa che aveva iniziato i lavori nel 2002.

A breve, quindi, tornerà agli antichi splendori il prezioso edificio, mettendo la parola “fine” alla delicata vicenda del restauro, a lungo scandita dagli indugi dei meccanismi burocratici e sempre seguita con apprensione dai cittadini ispicesi.
«La ripresa dei lavori di Palazzo Bruno – ha dichiarato con enorme soddisfazione il sindaco – costituisce idealmente una definitiva inversione di tendenza e una iniezione di fiducia per la comunità ispicese, che con questa amministrazione esce dalle secche in cui era stata cacciata e riprende con passo spedito un cammino di sviluppo economico, sociale e culturale».

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