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RaiFiction presenta: “Come distruggere un capolavoro letterario in 3 mosse” 29 Ott 2007

Posted by Mariagiovanna Gradanti in Programmi & Film TV, Recensioni.
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“La prima puntata l’ho vista con le mie vicine di casa che abitano al piano di sotto. Una sorta di campione di pubblico “veramente rappresentativo”. La seconda puntata invece con alcuni colleghi. C’era anche la figlia di una mia amica. Le ho chiesto cosa le fosse piaciuto di più: La Baronessa di Carini o Guerra e Pace? Ovviamente, avendo dieci anni, ha risposto la Baronessa. E questo un po’ mi ha fatto pensare, visto che gli ascolti dei due programmi sono stati più o meno identici. Io non escludevo certo che la Baronessa potesse andare bene, ma era presumibile che Guerra e Pace avesse un altro peso… Possibile che la grande massa del pubblico di Raiuno ragioni come una decenne?”

da “Intervista a Lorenzo Favella, sceneggiatore di Guerra e Pace” pubblicato su Televisionando

No, caro il mio Favella. Il pubblico di Raiuno non ragiona come una decenne e nemmeno come una teenager o un poppante. Semplicemente, il pubblico di Raiuno (quello appassionato di fiction, s’intende) non ragiona. Mettetevelo bene in testa: quei sei milioni di telespettatori che hanno visto sia “La Baronessa di Carini” sia “Guerra e Pace” sono il target di riferimento. Punto. Persino “Raccontami”, fiction carina, fatta abbastanza bene, aveva ottenuto uno share del 26,8% con 6.936.000 spettatori. “That’s what it is”, direbbero oltremanica.

Ma approfondiamo il problema spiegando le 3 mosse di cui sopra.

1) SCENEGGIARERidurre un capolavoro della letteratura internazionale ad una penosa soap opera non è certo una mossa astuta. È chiaro che, per quanto la fiction possa essere una poderosa co-produzione, se è mal recitata, con un ritmo lento e dialoghi al limite dell’improvvisato, fotografia dilettantesca e atmosfera finta e stucchevole, non verrà mai apprezzata.

2) PUBBLICIZZAREI promo ossessivi, le costose pubblicità sui settimanali, la serata dedicata da “Porta a porta” all’incontro con gli attori e la disamina dei temi affrontati dal racconto, quanto avranno giovato al… “successo” delle prime due puntate del teleromanzo? E, soprattutto, avranno giovato o ottenuto l’effetto inverso, ossia scocciare i potenziali spettatori prima del tempo? Unico dato certo: buona parte dell’intera operazione commerciale e di marketing l’abbiamo pagata noi con il canone

3) VANTARSENETutti i personaggi coinvolti nell’impresa ne hanno parlato con ammirazione (verso il loro stesso lavoro, tra l’altro), come lo sceneggiato più riuscito degli ultimi tempi, come un kolossal storico che avrebbe risollevato le sorti dell’azienda ed accresciuto il suo prestigio internazionale (?). Probabilmente, sarebbe stato meglio lasciare l’eventuale ostentazione del grande lavoro di uomini e mezzi e dei potenziali successi ottenuti a dopo la messa in onda.  La grancassa, meglio suonarla quando suona tutto il resto della banda, se parte prima fa solo una figuraccia.

Riusciranno le ultime due puntate della fiction ad invertire la tendenza registrando almeno un discreto successo di pubblico?

(to be continued…)

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