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Ad Ispica gli “architetti-viaggiatori” dell’Università IUAV di Venezia 22 Nov 2007

Posted by Mariagiovanna Gradanti in Ambiente & Territorio, Attualità e notizie.
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Sovente si accusa il mondo accademico di proporsi in modo troppo distaccato nei confronti della società civile in cui risiede e svolge il suo compito formativo nonché di accesso al mondo del lavoro. Ed è proprio per quanto riguarda quest’ultimo aspetto che si imputa alle università un eccessivo utilizzo nozionistico dei saperi, a fronte di una necessaria ed opportuna esperienza pratica condotta sul piano della tangibilità.
L’accusa permane, nella maggior parte dei casi, fondata; ciò nonostante, esistono rari ma significativi esempi che si pongono in netta controtendenza: l’Università IUAV di Venezia, nata nel 1926 come facoltà di Architettura e, ad oggi, l’unico ateneo italiano dedicato interamente all’insegnamento della progettazione, ha avviato un’importante collaborazione con il Comune di Ispica, che permetterà ad alcuni degli ottomila studenti dell’ateneo di svolgere una simulazione progettuale su un’area della città.

Gli studenti coinvolti nella sperimentazione frequentano il claSARCH, Corso di Laurea Specialistica in Architettura per la Sostenibilità, e saranno coordinati dalla professoressa Patrizia Montini Zimolo e dal collaboratore Pietro Tomasi. Il loro compito sarà impegnativo ma certamente stimolante: dovranno, infatti, ricercare una strategia insediativa per il completamento dell’espansione urbana verso sud-ovest e, al tempo stesso, sperimentare un ideale rapporto con la tradizione abitativa mediterranea, tenendo sempre a mente quella sostenibilità di cui diventeranno, in futuro, prestigiosi fautori; sostenibilità ambientale, ricercando l’eco-efficienza attraverso tecniche costruttive e impiego di materiali finalizzati al risparmio energetico, ma anche estetica, favorendo un naturale innesto nell’ambiente deputato ad accogliere nuovi luoghi che mantengano, al tempo stesso, un filo conduttore ben saldo con la componente stilistica assai particolareggiata della città ispicese.

Il laboratorio integrato si esplicherà anche attraverso un viaggio di studio che percorrerà la provincia di Ragusa e permetterà agli studenti di visitare sia i monumenti storici della zona che le opere recenti che hanno maggiormente saputo proporsi quali interessanti momenti di riflessione architettonica; sarà anche l’occasione per promuovere l’incontro con la popolazione, al fine di  indagare ogni aspetto della cultura iblea e scoprire anche i suoi tesori più nascosti, favorendo lo scambio intellettuale con quanti accoglieranno questi novelli “architetti-viaggiatori”. “Questo rapporto intrapreso con la prestigiosa Università di Venezia – ha commentato il sindaco Piero Rustico – rappresenta un’operazione culturale e socio-urbanistica interessante e inedita, una ulteriore scommessa sul territorio e a partire dal territorio che sicuramente aprirà lungimiranti prospettive di crescita e di sviluppo”.

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