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Presepe Vivente 2008-2009: un successo senza precedenti 19 Gen 2009

Posted by Mariagiovanna Gradanti in Ambiente & Territorio, Costume & Società.
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Ripercorrere la vita antica degli avi, guardarli all’opera mentre con maestria creano opere d’arte in pietra o ferro battuto, ma anche sentire il profumo del pane infornato, i discorsi delle donne che rammendano stoffe o preparano il pasto fuori dalle loro abitazioni scolpite nella roccia millenaria, il crepitio del fuoco ed i versi degli animali: un lungo percorso a margine di un affascinate canyon primordiale che ha regalato emozione e gioia ai tantissimi visitatori del “Presepe Vivente 2008-2009” di Ispica.

La Natività

La Natività

Per il secondo anno consecutivo i tornanti della strada Barriera, incastonata nel tratto più bello ed appassionante di Cava Ispica, hanno fatto da splendida cornice alla rappresentazione della natività e degli antichi mestieri, che è oramai divenuta un tradizionale appuntamento d’eccellenza del Natale ispicese.

I dati sulle presenze sono impressionanti e hanno davvero abbattuto ogni precedente record: 23.431 presenze totali, la somma di ben sei giornate durante le quali è stato possibile ammirare il presepe, che hanno accolto in media circa quattromila visitatori al giorno. Merito del maestoso allestimento, della beltà dei luoghi, della passione con cui l’Associazione “Fazzoletti Rossi” di S. Maria Maggiore ha curato i preparativi e le ambientazioni, dell’organizzazione logistica impeccabile ad opera dell’Amministrazione comunale, della bravura e verosimiglianza dei numerosissimi “attori” ad impersonare la vita di secoli fa, così lontana eppure così vicina ai nostri giorni ed ai nostri luoghi.

Artigiani all'opera

Artigiani all'opera

Pastori, maniscalchi, ricamatrici, sellai, falegnami, carpentieri, massaie e tanti altri “personaggi” della tradizione siciliana hanno di nuovo abitato quelle grotte, ricche di fascino e di storia, mostrando agli ispicesi ed alla mai così ricca rappresentanza di forestieri accorsi dai centri vicini, un fedele affresco della vita nella Cava, prima che il tremendo terremoto dell’ 11 Gennaio 1693 spingesse gli abitanti dell’antica Spaccaforno ad edificare la nuova città sulla collina dove sorge l’odierna Ispica.

Bottega del sellaio

Bottega del sellaio

Il Presepe allestito nei tornanti della Barriera, scenario naturale che più di ogni altro in Sicilia si presta per la rappresentazione delle scene della Natività, quest’anno è stato ancora più bello e più animato. Il fascino indiscusso del Presepe Vivente è diventato suggestione e orgoglio: suggestione per lo scenario struggente e di incomparabile bellezza in cui si svolge, e orgoglio per la nostra comunità ispicese che nei luoghi e nei mestieri antichi, fedelmente presentati al visitatore coinvolto e incantato, riscopre prepotente la sua identità, frutto di una civiltà cristiana e contadina, i cui valori continuano ancora oggi a permeare tutto il nostro sentire e il nostro agire”, ha dichiarato con somma soddisfazione il Sindaco di Ispica, Piero Rustico.

Fedele riproduzione di un mulino

Fedele riproduzione di un mulino

 

Il Presepe Vivente edizione 2008-09, inoltre, è stata certamente occasione unica per presentare alle migliaia di visitatori, che sono arrivati da tutte le parti dell’isola, gli scavi, i ritrovamenti, i restauri, le aree attrezzate, i sentieri, l’illuminazione che l’Amministrazione comunale ha realizzato a partire dal vignale di S. Giovanni fino al Parco Forza e al lungocava, come ha sottolineato con orgoglio il primo cittadino: “E’ un piccolo miracolo quello che, in pochi mesi, siamo riusciti a realizzare all’ingresso della nostra Cava. Vogliamo fortemente che ciascun ispicese si senta proprietario e custode di tanto patrimonio che la natura ci ha elargito e che i nostri padri ci hanno tramandato, perché siamo convinti che la crescita economica della nostra città deve necessariamente passare anche dall’intelligente promozione e sfruttamento di tutte queste risorse, capaci di captare flussi turistici numericamente e qualitativamente impensabili prima d’ora”.

Il maniscalco

Il maniscalco

 

Il frantoio in pietra dell'800

Il frantoio in pietra dell'800

 

 

 

Fotografie: LEANDRO DISTEFANO
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