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Settimana Santa ad Ispica: il risveglio della “passione” 23 Mar 2009

Posted by Mariagiovanna Gradanti in Appunti di viaggio, Arte e Cultura.
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L’arrivo della primavera, ad Ispica, coincide con il risveglio della passione: passione religiosa, ancestrale, fervente. Passione che coinvolge e lega gli uomini alle tradizioni, ai preparativi, al profumo di festa che si spande nell’aria. C’è già allora, nelle strade del paese, un’atmosfera particolare, c’è in tutti un’agitazione nuova, un’ansia incontenibile che precede gli avvenimenti importanti.

Giovedì Santo - Cristo alla Colonna nella Basilica di S. Maria Maggiore

Giovedì Santo - Cristo alla Colonna nella Basilica di S. Maria Maggiore

Le festività della Settimana Santa ispicese, intrise di usanze popolari ed antichissimi riti, hanno coinvolto nei secoli migliaia di fedeli e decine di generazioni appartenenti alle due confraternite protagoniste della Pasqua: “cavari” e “nunziatari”, Santa Maria e SS. Annunziata, il vermiglio e l’azzurro, la Colonna e la Croce.

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La Cava d’Ispica nel diario di viaggio di Denon 30 Ott 2006

Posted by Katia Pioggia in Appunti di viaggio.
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Nel XVIII secolo si riteneva fondamentale almeno una visita in Italia, ritenuta ai tempi uno dei paesi più importanti per chiunque fosse interessato a conoscere la storia dell’arte, per l’istruzione dei giovani studiosi europei. Nasceva così l’epoca del “Grand Tour” durante la quale studiosi tedeschi, francesi, inglesi, russi e di altre nazioni preferivano il nostro Paese come meta dei loro viaggi. Ciò che destava particolare interesse in questi uomini era la Sicilia, con le sue bellezze artistiche e architettoniche. E da questi lunghi viaggi ne derivano preziosi resoconti  con descrizioni dettagliate dei luoghi da loro visitati.

Anche la Cava di Ispica fu al tempo meta di viaggiatori stranieri. In particolare, Dominique Vivant Denon, inviato nel 1778 in Sicilia con il compito di stendere un resoconto sulle antichità dell’isola, nel suo diario di viaggio (pubblicato poi nel 1788 a Parigi con il titolo Voyage in Sicile), dà una incantevole descrizione di questo nostro grande sito rupestre.

Si tratta di un resoconto che costituisce, per coloro che oggi la visitano, un preziosissimo strumento di conoscenza.

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Ispica e l’Isola che non c’è 9 Ott 2006

Posted by Pietro Avveduto in Appunti di viaggio.
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La segnaletica stradale lungo le vie di collegamento extraurbane è la cosa a cui facciamo meno attenzione quando siamo in viaggio. Questo accade in maniera particolare quando stiamo percorrendo una strada che conosciamo a memoria o ci stiamo recando in un luogo a noi familiare.

Può capitare, però, che un incontro fortuito ti porti a notare alcune incomprensibili lacune che, alla fine, generano nell’automobilista veri e propri stati di panico.

Immaginate per un attimo di essere un tranquillo cittadino che, per la prima volta nella sua vita, decide di trascorrere una settimana di relax in una ridente cittadina siciliana chiamata Ispica. Arrivi a Catania alle otto di sera con il volo che hai prenotato e che, mese di agosto, puntualmente porta un’ora di ritardo, ritiri la tua bella station wagon nell’autonoleggio meno costoso e, dopo aver caricato armi, bagagli e famiglia, inizi quella che, alla fine, rischierà di trasformarsi in un’avventura tipo “alla ricerca dell’arca perduta”.

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